Uno dei modi più efficaci per dare valore a una rassegna musicale è quello di invitare grandi artisti
che con il loro carisma e valore sappiano entusiasmare anche un pubblico meno abituato ad ascoltare la musica classica. E anche quest’anno la nostra iniziativa offre al suo pubblico nomi di alto livello.
Ci sono i ragazzi dell’Orchestra Giovanile “Uto Ughi per Roma”, con la direzione del maestro Bruno Aprea. C’è uno spazio particolare riservato alla presentazione di giovani talenti, come il pianista Kirill Gerstein (vincitore del Primo Premio al Concorso internazionale “Arthur Rubinstein” di Tel Aviv 2001) o il pianista Daniel Wnukowski o, ancora, il violinista Edoardo Zosi . C’è il maestro Yuri Bashmet,
uno dei maggiori artisti del nostro tempo, che dirige l’Orchestra Sinfonica Statale Nuova Russia nel concerto conclusivo. E tanti altri che vorrei nominare uno per uno. Ma questa iniziativa è molto di più dei nomi di chi vi partecipa. E’ un’ idea che diventa concerto, è l’idea che la musica classica possa essere di tutti, a partire dai giovani. Il successo che ci ha accompagnato in questi anni, e che spero accompagni anche questa edizione, è innanzitutto il successo di un’idea più avanzata di civiltà e di cultura. Come quella che appartiene ad una persona straordinaria, alla quale abbiamo voluto assegnare il nostro premio annuale: il professor Umberto Veronesi.
Uto UghI Presidente dell'Associazione "Uto Ughi per i Giovani "